Curiosità

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E' solo dal tempo di San Carlo Arcivescovo di Milano (1565 - 1583) che la Chiesa inizia a registrare i nati , i morti e quelli che si sposavano.

Era stata una decisione del Concilio di Trento e San Carlo volle che tutte le parrocchie della diocesi di Milano la rispettassero.

Invece sarà solo nel 1865 che i Comuni terranno i registri civili dei nati, dei morti e dei matrimoni.

Per cui chi vuole conoscere i propri antenati deve ricostruire il proprio albero genealogico ricorrendo all'archivio della curia arcivescovile, dove i più antichi registri, risalenti appunto all'età di San Carlo, sono conservati. Roncello allora aveva solo 15 famiglie (che venivano chiamate focolari) con un totale di circa 120 persone.

Certo doveva essere ben piccolo come paese !!!

Ma non è che il paese di Busnago ne avesse molto di più , 48 focolari con 280 anime Il mondo di allora , risentiva dell'epoca feudale e perciò divideva purtroppo le persone in due categorie , i nobili e la gente comune.

Mentre gli ultimi avevano solo dei doveri , i nobili avevano diritti e privilegi (il titolo di signore, il diritto di legna, di pascolo e di fare il fieno nelle proprietà comunali). Ecco l'elenco delle famiglie di allora:

I da Vimercate e i da Balsamo nobili e proprietari terrieri.

I Brambilla, Corti, Marcandalli, Beretta, Maggioni, Cattani, Perego, Stabile, tutti pigionati cioè affittuari.

Non è però detto che quanti oggi a Roncello portano uno dei suddetti cognomi abbiano in questi i loro antenati.

Bisognerebbe fare delle ricerche, ma è un lavoro lungo e impegnativo. Il cognome non era indeclinabile come oggi, ma assumeva la desinenza maschile o femminile se chi lo portava era un uomo oppure era una donna.

Per cui chi apparteneva alla famiglia dei Cattani , se era uomo poteva essere chiamato Cattano o Cattaneo se era donna Cattana. Erano allora molto in voga i soprannomi come esigenza richiesta dal fatto che nello stesso paese altri portavano lo stesso nome e lo stesso cognome, magari senz'essere parenti.

Ecco alcuni soprannomi di gente di Roncello nel 1500 ( si trovano affibbiati alla famiglia dei Brambilla che certo doveva comprendere diversi rami) i BONINI , i BAZONI, i CORENZA, i BETEGA.. Mentre i nobili che erano proprietari terrieri erano stabili a Roncello, la gente comune poteva cambiare facilmente paese.

Chi non possedeva terreni, era costretto a prendere in affitto , mediante regolare contratto, che solitamente aveva la durata di nove anni e scadeva il giorno di San Martino (11 Novembre)

Questa è la ragione per cui nel giro di pochi anni in questi nostri paesi le famiglie cambiavano completamente.

Difatti a Roncello nel 1600 famiglie indicate prima non ci sono più.

Saranno sostituite da altre dei paesi vicini. Gli anni 1575 e 1576 furono tremendi perché una micidiale pestilenza decimò la popolazione del paese.

Le famiglie si ridussero a 10 e il numero delle persone scese a 77 in tutto.

   

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