Borgonovo

Borgonovo

Cessato nel secolo XI il pericolo delle incursioni ungare , un po' dappertutto qui in Italia, ma anche in altre nazioni, si ha un risveglio dell'attività produttiva ed economica. La gente quando può lavorare comincia a star bene, e il benessere che solitamente va a pari passo con l'incremento demografico, porta un aumento di popolazione. Era dai tempi di Roma che in Italia la popolazione non aumentava ma anzi era diminuita spaventosamente a causa dei barbari. E' di questi tempi il sorgere di nuove abitazioni e di interi paesi, alcuni dei quali portano ancora l'appellativo di "nuovo". Anche a Roncello ci fu un notevole sviluppo abitativo. Ma questo non avvenne all'interno del paese o attorno al paese, ma alquanto fuori attorno a quel castello che nel passato era servito come difesa per la gente. Questo doveva trovarsi a nord della cascina del Gallo nei pressi del Rio Vallone verso Bellusco, a un chilometro e mezzo da Roncello. Vennero costruite delle case, una chiesa e più tardi un monastero di monache benedettine. La chiesa era dedicata a San Michele, un santo molto caro ai Longobardi, per il suo carattere di guerriero. A Roncello la popolazione era prevalentemente di discendenza longobarda (anche se ormai in quest'epoca che va dall'anno 900 al 1000 i longobardi non sono più i dominatori dell'Italia settentrionale. Ad essi sono subentrati i Franchi, poi c'è stata l'anarchia ed infine ebbero il predominio gli imperatori tedeschi, gli Ottoni). Questo paese risultò del tutto nuovo. Anche se non lontano da Roncello questo paese era sorto là dove prima non c'era nulla, perciò lo si chiamò Borgonovo. Chi ha qualche conoscenza dei nomi dei terreni del nostro paese, sa che appunto i terrene posti a nord del nostro comune a confine con Busnago e Bellusaco si chiamano ancora oggi appunto così.Bisogna ricordare che nei nomi dei luoghi c'è sempre la storia di un paese. Poi che questo nuovo complesso di abitazioni portasse il nome di borgo e non di villa ci fa ritenere che era formato non da 4 case ma da un paese ben strutturato e circondato da fortificazioni. Queste potevano essere date dal torrente del Vallone da una parte e dal canale dall'altra, canale che ancor oggi esiste ed è molto profondo. Il borgo doveva avere un suo prestigio dato dal mercato e dalle fiere che ivi si tenevano. Che Borgonovo fosse un punto di richiamo per la zona lo si ricava da una contesa sorta nel secolo XII tra Arnaldo, Prevosto di Vimercate e la Badesse Valeria del Monastero di San Michele. In occasione della festa di questo santo doveva essere notevole il flusso di gente che andava alla sagra, e in un clima di società molto religiosa come nel medio evo, sicuramente si andava a Borgonovo non solo per la fiera ma anche per la devozione del Santo. La controversia proveniva proprio da qui: che la Badessa voleva sottrarsi all'influsso della pieve e del Prevosto ed inoltre trattenere tutto a beneficio del monastero quanto veniva elargito in chiesa come elemosina. Il prevosto dal canto suo, invocando suoi antichi diritti non voleva cedere. E così le cose andavano avanti male senza aggiustarsi.Anzi le suore in occasione della festa non invitavano più il Prevostoo altri canonici di Vimercate . Allora il prevosto citò in giudizio la Badessa Valeria di fronte all'Arcivescovo San Galdino. Era il 22 aprile 1171. Questi ascoltò le ragioni di entrambi e cerco di aggiustare le cose nel modo seguente: la Badessa aveva il diritto di scegliere il cappellano che voleva, sentito il parere del prevosto. Questi non doveva interferire nel governo del monastero. Però in occasione della festa di san Michele la Badessa doveva invitare 4 membri del clero di Vimercate per la messa solenne, tenerli a pranzo e cedergli la metà delle offerte che in quel giorno si sarebbero raccolte in Chiesa. Questo monastero ebbe altre vicende di un certo rilievo. La sua storia continua fino alla metà del 1300 (L'ultimo documento che ne parla è del 1346 "statuti delle strade e delle acque" lo cita così " el monastè de Borgonovo de la pieva de Vimercaa. In questo documento sono fissate le misure prescritte a tutte le diverse comunità del Milanese piccole e grandi che siano, Monasteri compresi, per la manutenzione delle strade e delle roggie d'acqua.) Dopo di allora non si sa più nulla. La chiesa il Monastero ed il paese stesso scompaiono. Come mai ? Dove sono andati a finire? Secondo un antica tradizione raccolta in paese (ed è oggi un grave peccato che le tradizioni, le abitudini e le leggende stiano scomparendo, perché con esse scompare la storia del nostro territorio) a Cascina del Gallo esisteva un paese che un cataclisma ha inghiottito interamente. Più verosimilmente ci deve essere stato un terribile terremoto che ha distrutto questo luogo. Unica cosa rimasta è il nome di questi terreni BORGONOVO.

   

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